Quello delle scuole è un punto molto complesso. Come spero sia chiaro le mie domande a Ch’ng Yaohong volevano soprattutto servire da stimolo per conoscere le sue opinioni, piuttosto che dichiarare le mie.
In ogni caso, e qui mi riallaccio anche a Danx, anche io come lui credo che oggi le scuole trascendano i confini fra i paesi. Però mi interessava in particolare sapere cosa ne pensava per un motivo ben preciso. Spesso quando si parla con i cinesi o a proposito dei cinesi viene tirata in ballo una certa “differenza fondamentale”. Da ambo le parti, sia dai cinesi che dagli occidentali. Dagli occidentali, quando con una certa sufficienza si taccia i cinesi di esseri strani e incomprensibili, da parte dei cinesi per giustificare il loro comportamento. Per esempio il regime tira spesso in ballo una fondamentale “alterità orientale” quando si parla di diritti umani, in modo da giustificare la propria politica e la divergenza dai valori riconosciuti dagli occidentali.
Naturalmente le differenze fra Asia e Europa esistono, ma questa fondamentale separazione fra occidente e oriente quanto è obiettiva e quanto invece è uno schema voluto e facile di pensiero? Quanto è una scelta di comodo? Per quanto òi riguarda è una domanda a cui ancora non so dare un risposta definitiva.
E poi, questa differenza di fondo esiste o no anche nella fotografia? A leggere questa intervista non sembra poi troppo…
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